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Antiriciclaggio

Sintesi degli obblighi per la clientela in materia di trasferimento di denaro contante e titoli al portatore, Libretti di Risparmio e assegni.
Il D.L. 201 del 06/12/2011 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 06/12/2011, supplemento ordinario n. 251 ed entrato in vigore lo stesso giorno, ha modificato gli obblighi per la clientela in materia di trasferimento di denaro contante e titoli al portatore, Libretti di Risparmio e assegni, previsti dal D.Lgs. n.231 del 21 novembre 2007 e successive modifiche.
In sintesi, le novità introdotte:

la soglia antiriciclaggio prevista per il trasferimento di denaro contante e i titoli al portatore, i Libretti di Risparmio e gli assegni è abbassata da 2.500 euro a 1.000 euro, è introdotto il termine del 31/03/2012 per la regolarizzazione dei Libretti di Risparmio al portatore irregolari perché aventi saldo pari o superiore a 1.000 euro.

Contante e titoli al portatore
E' vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro (precedentemente 2.500 euro). Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A..
La violazione di tali prescrizioni è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 10% al 40% del saldo del libretto al portatore, e comunque con sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori all’importo di tremila euro.

Libretti di risparmio al portatore
Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 1.000 euro (precedentemente 2.500 euro). I libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro, devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore a predetto importo entro il 31 marzo 2012.
In caso di trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, il cedente comunica, entro 30 giorni, alla banca o alle Poste, i dati identificativi del cessionario, la sua accettazione e la data di trasferimento
Per i libretti emessi prima del 30 aprile 2008 e presentati per l’incasso a decorrere da tale data la comunicazione può essere effettuata anche mediante un’autocertificazione da parte del cessionario.
È vietata l'apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia.

La violazione di tali prescrizioni è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dal 10% al 40% del saldo del libretto al portatore, e comunque con sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori all’importo di tremila euro.

Per le violazioni che riguardano libretti al portatore con saldo inferiore a 3.000 euro la sanzione è pari al saldo del libretto.

Assegni bancari, postali e circolari
Gli assegni bancari e postali, emessi dal cliente per importi pari o superiori a 1.000 euro (precedentemente 2.500 euro), devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Quelli emessi all’ordine del traente possono essere girati unicamente per l’incasso a una banca o alle Poste.
Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari sono emessi di regola con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera (la forma libera è possibile solo per importi inferiori a 1.000 euro) è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro.

Le violazioni delle suddette disposizioni comportano sanzioni amministrative pecuniarie dall’1% al 40% dell’importo trasferito, e comunque con sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori all’importo di tremila euro.

 


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